Finché c’è qualcuno da amare

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Uno dei drammi di quando si scrive un libro è che si smette di leggere, almeno se si hanno dei figli, una casa, un marito, e soprattutto un lavoro vero. La pila dei libri che mi sono arrivati, da amici o dalle case editrici che vorrebbero recensioni, è cresciuta vertiginosamente in questi mesi di scrittura. Appena ho potuto alzare la testa dal computer avrei dovuto, se fossi una persona capace di darsi delle regole, cominciare da quelli arretrati da più tempo, ma non ce l’ho fatta: la mia mano si è diretta irresistibilmente al libro di Susanna Bo, che ci aveva conquistati tutti con il suo primo, La buona battaglia. Il fatto è che gli altri sono tutti testi impegnativi e appassionanti, ma, in sintesi, senza manco un bacio. Invece questo Finché c’è qualcuno da amare prometteva bene dalla copertina: due che si abbracciano, lei affondata…

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